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Il Regalo: questo misterioso gesto

da | 23 Set 2024 | curiosità | 0 commenti

pachetto sfondo

Regalo: regalis che deriva da “dono al re”

Natale, compleanno, laurea, nozze, ricorrenze, sono le numerose festività ma per quanto possano essere l’una diversa dall’altra, hanno una cosa in comune: il Regalo.

Scommetto che nessuno di voi si sia mai interrogato sul dove nasca questa tradizione o da quanto tempo sia parte integrante delle nostre vite, non è vero?

Marcel Mauss

Qualcuno però lo ha fatto. Questo signore, Marcell Mauss, un antropologo e sociologo francese che nel lontano 1925 scrisse addirittura un Saggio sul dono il quale enuncia:

“Lo scambio di beni, anche se di valore intrinseco non è fondamentale, è uno dei modi più comuni e universali per creare relazioni umane”

Marcell Mauss 1872 – 1950

Detto in altre parole, il “vero” dono è in primo luogo un gesto di affetto, di cortesia, di riconoscenza, un collante sociale. Una maniera di creare legami poiché resterà sempre legato al donatore ma collegandosi anche a chi lo riceve. Fare un regalo viene considerato un “fatto sociale totale” un gesto carico di significato che lega chi fà e chi riceve.

Si accentra sul principio di reciprocità che si articola in 3 fasi fondamentali:

  1. dare
  2. ricevere
  3. ricambiare
gesto dono regalo

Ma cosa manifesta il Regalo? Qual è il significato del dono?

Il buon Mauss studiò le relazioni sociali e la cultura dei Maori della Nuova Zelanda. Questi sostenevano che i doni avessero una sorta di spirito chiamato “Lo Hau”, il quale si assicurava che ogni dono presto o tardi venisse ricambiato.

Al giorno d’oggi sono cambiate tante cose e questi concetti sono considerati superati (parliamo di un secolo fa quindi è abbastanza plausibile). Ma c’è una cosa che non cambierà mai, l’emozionarsi di fronte ad un regalo, se è un gesto fatto con amore, gratitudine e generosità. Ogni regalo ricevuto da una persona a noi cara è depositario di apprezzamento, un pensiero per l’altra persona. Se spontaneo è un gesto che implica attenzione verso gli altri. Un atto che implica un pensiero un impegno e spesso un sacrificio personale fatto col cuore. Ed è proprio così che il dono diventa un mezzo per rafforzare legami e comunicare sentimenti che, a volte, le parole non riescono a esprimere.

Siamo in un’epoca dominata dal consumismo in cui tutto è visto spesso come un gesto apparente e non autentico. Ma a noi piace credere che il dono sia ancora a livello assoluto il più alto gesto di altruismo che possiamo fare.

regalo con biglietto

Detto ciò, preferiamo parlare di regalo o dono? Sicuramente il “Dono”  rievoca un profondo senso filosofico, celeste quasi come se fosse una cosa immateriale ma sempre e comunque legato ad occasioni speciali. Il “regalo” etimologicamente deriva da “dono al re” di conseguenza un dono fisico quale occasione di ringraziamento. La vera differenza tra dono e regalo sta in colui che presenta la sorpresa e nell’emozione di colui che lo riceve. Fortifica maggiormente il legame personale quale fondamentale dell’essere umano. Può rafforzare le relazioni, dinamiche personali e interpersonali. Tuttavia, occorre considerare anche i “regali d’obbligo” quali ricorrenze o festività. In queste occasioni scatta il dovere di reciprocità e qui spesso si perde il senso del “vero regalo”.

Se dovessimo rifiutarlo?

Questo gesto può scatenare tutta una serie di molteplici ragioni che non sono espressamente legate al gesto alto del regalo. Ma bensì legato ad altre dinamiche, o anche più semplicemente a non doversi trovare nella condizione di dover ricambiare il gesto.

In conclusione, noi amiamo i regali, anche se piccoli ci rende felici, sia farli ma ancor più riceverli. Crediamo in quei valori sociali, che ci distinguono da tutti coloro che sono contagiati dal comportamento collettivo che ci influenza negativamente.

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